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NOME: Stefano

ANNO DI NASCITA : 1979

CITTA' DI RESIDENZA: Pavia

LAVORO: Specializzando in medicina del lavoro

 

 

 

VIAGGI FATTI: U.S.A.(Oregon, Idaho, Washington State), Germania, Australia, Francia, Croazia, Turchia, Tunisia, Perù, Tanzania, Praga, Messico-Guatemala-Belize, Repubblica Dominicana, Tailandia-Laos, Mauritius, India, Antille, Cracovia, Budapest, Iran, Kenya, Andalusia.

IL VIAGGIO NEL CUORE: è difficile dirlo…forse Perù e CentroAmerica

INTERESSI PREVALENTI: Fotografia (per caso si era capito?), cinema, basket (praticandolo da molti anni nella società U.S. Sanmaurense a cavallo tra Promozione e serie D)

NON VADO MATTO PER: le metropoli ed i luoghi “troppo” freddi

 

 

DUE PAROLE SU DI ME:

“…il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. sempre. Il viaggiatore ritorna subito…”
J. Saramago

Mi chiamo Stefano, sono nato e tutt'ora vivo a Pavia. Dopo anni di studio sempre condotti nella mia città, ormai posso dire di essere un medico a tutti gli effetti in attesa che il mio futuro professionale si delinei con più precisione. Ho avuto la fortuna di viaggiare e quindi allontanarmi dalla triste pianura Padana, fin da quando ero piccolo insieme ai miei genitori: in particolare vorrei segnalare delle lunghe permanenze negli States e soprattutto in Australia. Queste prime esperienze all'estero hanno saputo risvegliare in me una grande curiosità verso tutto ciò che è lontano e diverso dalla realtà in cui vivo, perciò, non appena raggiunta un'età adeguata, ho ripreso a viaggiare in compagnia della mia ragazza, cercando delle mete in cui alternare degli intensi tour a momenti di relax…

 
Nel 2003 abbiamo deciso di aggregarci ad alcuni amici di vecchia data per condividere assieme dei viaggi in luoghi un po' al di fuori da quelli del turismo di massa, e in cui godere appieno delle sensazioni trasmesse dal diretto contatto con la popolazione e la natura. Un modo di viaggiare sicuramente alternativo, ma più adatto a raggiungere il vero intento di ogni viaggiatore. Il fatto di condividere sia gli aspetti positivi che le difficoltà che vacanze del genere necessariamente comportano, con un gruppo di amici davvero affiatato, costituisce un valore aggiunto ormai irrinunciabile ai viaggi che effettuo di anno in anno. Puntualmente, all'incirca verso Marzo-Aprile, si iniziano a prendere in considerazione le mete estive in base agli interessi di tutti ed anche alla disponibilità di ferie: si tratta di un evento fondamentale per me, perché pensare ai paesi da visitare costituisce un eccezionale diversivo ed anche un forte stimolo per “sopravvivere” tra i 1000 impegni quotidiani. Man mano che si avvicina il momento della partenza, la curiosità ed il desiderio di fuggire, fanno crescere la tensione che poi viene placata dagli ultimi preparativi e dalla risoluzione di imprevisti che possono accadere nell'organizzazione di un viaggio in gran parte autogestito. Personalmente dedico molta cura alla preparazione del materiale fotografico, perché mi ritengo un appassionato del genere e così la pulizia della macchina e degli obiettivi, la scelta dei rullini, etc…sono eventi molto importanti per me; una volta tornati, impiego molto tempo per l'archiviazione delle diapositive e la rielaborazione delle foto digitali, che mi consentono successivamente di realizzare presentazioni per PC, DVD, talvolta libri fotografici amatoriali: tutto ciò permette di mantenere ancora più vivi i ricordi e preservare intatte le emozioni.

Fino ad oggi, mi ritengo molto soddisfatto dalle mete che abbiamo raggiunto, anche perché si è trattato quasi sempre di viaggi piuttosto completi che hanno permesso il contatto con natura, cittadine, etnie, mercatini e molto altro tra cui vorrei sottolineare “l'elemento archeologia” per me davvero importante: non riuscirò mai a descrivere con sufficiente realismo le sensazioni provate nel raggiungere Macchu Picchu in Perù e i vari siti Maya in Messico e Guatemala. Ho deciso di aprire la mia pagina personale con una citazione, perché ritengo che in essa siano riassunte con parole sicuramente più efficaci delle mie, quella che considero la mia filosofia di viaggio…