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VIAGGIO : INDIA (Rajastan) ANNO: AGOSTO 2007
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PARTECIPANTI: Alessandro, Andrea S., Paolo, Frenk, Cesare, Stefano, Marcella, Ilaria, Lucia, Serena, Arianna, Anna, Giulia V., Silvia, Francesca
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TRASPORTI:
Pulmino privato, tuk tuk |
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DESCRIZIONE: i castelli dei Maharaja, i templi induisti e gianisti, il Taj Mahal. Un viaggio non impegnativo tra le meraviglie dell'India più conosciute al mondo. L'itinerario scelto è classico, circolare, quasi scontato: Jaisalmer, Johdpur, Udaipur, Pushkar, Jaipur, Agra. Tutti questi luoghi meritano appieno il blasone di cui godono. Ma ciò che fa veramente la differenza, che sconvolge e che allo stesso tempo stupisce e lascia senza fiato, è l'anima dell'India: la religiosità collettiva festosa e caotica ma sempre rispettosa della sacralità dei luoghi di culto; il disordine, la confusione delle strade, minuscole, strette, spesso maleodoranti, ma pulsanti di vita propria; i sorrisi delle donne, timidamente accennati, spesso nascosti da un leggero velo di sari, portato con grazia davanti alla bocca. Meraviglioso è poi perdersi ad osservare l'accuratezza e maniacalità per i dettagli, le decorazioni mai ripetitive dei palazzi, dei balconi, dei templi. DA CONSIGLIARE: Il Rajastan è maestosità e minuziosità allo stesso tempo, e chi si reca in India deve essere pronto a vivere entrambe questi aspetti, accettarne i contrasti e coglierne l'armonia spesso così diversa da come la intendiamo noi occidentali. In questo senso il Rajastan rappresenta uno spaccato di India vera ed autentica. DA NON PERDERE: l'imponenza del Taj Mahal toglie il respiro (da dedicargli almeno un rullino di foto, specialmente al tramonto), l'incanto di Jaisalmer, dei suoi palazzi e dei suoi vicoli, la romantica Udaipur, la città musulmana di Ajimer, il tempio di Ranakpur, il forte di Jodhpur. NON ECCEZIONALI: il monte Abu (l'umidità e la pioggia battente non ci hanno fatto apprezzare appieno il posto), il tempio dei topi a Bikaner è stato piuttosto inviso dalle ragazze. |
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