MEX/GUAT/BEL
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CHE VIAGGIO!

Dal Chapas allo Yucatan ogni giorno un’avventura! Troppe da raccontare in poche righe… ma troppo belle per trascurarne qualcuna. Dopo un suggestivo atterraggio a Città del Messico sotto il sole del tramonto che colora un groviglio di strade e una sterminata distesa disordinata di case, il primo impatto è stato emozionante. Era strano essere così diversi, estranei in terra straniera ma mai soli nel caos dello Zocalo.

"Dobbiamo subito confrontarci con la grandiosità degli antichi padroni di casa. Nell’austerità di Teotihuacan mi è difficile immaginare vivaci e operosi Maya ma l’imponenza di quello che vedo mi rimarrà impressa per tutto il viaggio e non solo. Tra un gilli pollo e un gatto gordo c’è giusto il tempo per svaligiare il primo mercatino, ma Pakal la giungla e le cascate non possono aspettare.

Mi sembra di essere appena arrivata in Messico e già dobbiamo lasciarlo, ma il passaggio è impercettibile, il confine con il Guatemala è una linea ideale tra due bancarelle. Solo dopo conosceremo e apprezzeremo le differenze tra i due paesi. A Chichi dobbiamo subito mettere in pratica la nostra abilità nel mercanteggiare, siamo ormai degli esperti e carichi di acquisti sbarchiamo sulle coste di Atitlan.

Il tempo è poco ma le cose da fare e da vedere sono ancora molte, infatti per non farci mancare niente la prossima tappa è in Honduras. Il sito è da non perdere, ma la nostra guida sembra più interessata al campionato di calcio italiano che alle steli di Copan. La strada per Tikal è lunga, ma finalmente vediamo spuntare le piramidi dalla giungla, dove scimmie urlatrici e orsetti lavatori ci fanno compagnia insieme agli spiriti aztechi.

Colazione tra i ruderi cena ai carabi: niente male! Posati gli zaini siamo subito in mare, che sarà il nostro habitat per tutto il soggiorno in Belize. Vorrei stare sdraiata sull’isla bonita per sempre, ma per me è già ora di tornare a casa.

Giulia

 

 

 

IMMAGINI E RICORDI

Uno dei momenti migliori al rientro di un viaggio è sicuramente la visione delle foto…quante aspettative di aver bloccato in un fotogramma tante emozioni e situazioni diverse fra loro… Accendo il computer e comincio la visione. Centinaia di scatti, quanti inutili, quante foto sfuocate, mosse o semplicemente brutte o banali, ma ognuna di esse ha un significato, fa riaffiorare momenti importanti, unici…vediamo un po’:

Ah, si…Time Square, il piano voli è sempre parecchio articolato e passiamo da New York, una notte di sosta, quale migliore occasione per visitare la Grande Mela? La stanchezza si fa sentire, la partenza da Venezia ci ha costretto a pernottare anche una notte nel capoluogo veneto, siamo già da due notti in giro ma il centroamerica è ancora lontano… New York è comunque bellissima, caotica ed affa-scinante, anche un semplice giro serale sa affascinarti…

 

Siamo arrivati in terra maya, visitiamo i primi siti:

E’ Teotihuacan, sito archeologico patrimonio dello Unesco situato appena fuori Città del Messico, fa molto caldo ed ovviamente è mezzogiorno, l’ora “migliore” per effettuare la visita, ma non abbiamo scelta, i tempi sono stretti; il sito è bellissimo, le enormi piramidi sovrastano la zona ed offrono una vista mozzafiato della zona circostante, il problema è salire in cima…quanti gradini!!

 

 

Poi…poi…poi…ah si questa:

Siamo al mercato di Oaxaca, la signora ha un piccolo banchetto, vende cavallette fritte, a quanto pare sono delle prelibatezze…chi ha il coraggio di provare? Siamo pochi ma per provare la tempra dei veri viaggiatori assaggiamo… sapore strano, non sgradevole, soprattutto sanno di fritto… però dire che sono delle prelibatezze…mah?!?Comunque: prova superata!!

 

 

 

Vediamo..passano i giorni, i luoghi, le immagini e arriviamo al mare…

Capanne in riva al mare, spiaggia chilometrica ed acqua cristallina, questo è il mare dei Carabi, il mare di Tulum; le giornate sono più rilassanti, i ritmi rallentati, comincia l’immancabile torneo di biglie e l’ormai, tra noi, celeberrimo gioco dell’estate…che spasso!!

 

 

 

Ed infine le foto che si guardano sempre con più voglia, quelle di gruppo, per cogliere il sorriso o la smorfia (a seconda delle occasioni) dei propri compagni di viaggio, persone care ed amici che hanno condiviso un’esperienza in ogni caso indimenticabile, che verrà sempre piacevolmente ricordata semplicemente rivedendo queste immagini:

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Paolo

 

 

 

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