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AUSTRALIA: UN RICORDO SEMPRE VIVISSIMO...
La mia visita nel continente australiano, ormai è abbastanza lontana nel tempo, ma ciò non ha affievolito assolutamente lo stretto legame che ho instaurato con quella terra nel corso di due lunghe permanenze che mi hanno permesso di visitare molti luoghi, sia quando là era estate, che in inverno (ricordo che le stagioni sono invertite rispetto a noi).
Dalle parole scritte dall’amico Tommaso e dalle sensazioni che ha riportato in patria, devo dire che nulla mi sembra cambiato da quando, anni fa, ho avuto modo di viaggiare in quei territori; perciò non posso fare altro che confermare quanto da lui espresso.
Avendo proprio affittato una casa e vissuto per settimane a contatto con la gente ed i ragazzi del posto, ho potuto farmi un’idea concreta del popolo australiano: si tratta di persone estremamente disponibili, con una mentalità completamente aperta e soprattutto priva di filtri e convinzioni “bigotte” tipicamente europee. Ciò che poi è evidentissimo, è la positività che la gente riversa in qualsiasi attività, oltre che nei rapporti interpersonali: è difficile infatti, avere a che fare con persone stressate dal lavoro o dalla vita urbana; ci si dedica molto agli hobby, da quelli sportivi a quelli musicali (quasi tutti suonano almeno uno strumento o praticano surf, cricket, baseball, etc…), il tempo libero è sacro, e le città sono estremamente vivibili, curate, con molte zone verdi e punti di svago. Un altro punto chiave, è il rispetto dell’ambiente, che probabilmente viene loro trasmesso fin da bambini e che si manifesta con la notevole attenzione ai problemi di inquinamento (i mezzi pubblici sono estremamente efficienti), alla salvaguardia delle stupende e uniche specie vegetali e animali che caratterizzano il continente (ovunque sono presenti riserve, parchi naturali, fondazioni per la tutela del territorio).

Anche per questi motivi, l’Australia ha sempre attratto visitatori da ogni parte del mondo, e non solo per l’avvenenza di ragazzi e ragazze; oltre agli storici immigranti, soprattutto inglesi e italiani, che in passato hanno “invaso” queste terre pieni di speranza, anche oggi non di rado si sente di persone che, dopo una vacanza, hanno deciso di trasferirsi e dare una svolta alla propria vita. In questi casi la sola bellezza dei luoghi e l’atmosfera australe, non può giustificare simili scelte radicali. Ritengo infatti che lì si possa davvero realizzare il “sogno australiano” più di quanto non possa accadere nel paese a stelle e strisce che ne fa una bandiera da decenni; quante persone, con un minimo di intrapresa, abilità, conoscenze e coraggio, si sono davvero realizzate raggiungendo i propri obiettivi ed ambizioni. L’Australia è un continente enorme, il cui potenziale in ogni settore è ancora fortemente in espansione, e quindi sono anche molte le possibilità che offre e i “sentieri ancora da battere”.
Ho potuto riscontrare ciò che ho descritto, nel corso degli spostamenti volti a raggiungere le zone costiere del Sud, i rossi deserti centrali, i siti dei più importanti graffiti aborigeni, i parchi del Nord e la Grande Barriera Corallina, ma soprattutto durante la lunga permanenza nella città di Adelaide. Una grande metropoli occidentale che contrappone ai grattacieli ultramoderni del centro, ad una periferia gradevolissima, in cui quasi ogni abitazione è dotata di giardino, in molti dei quali spicca, al di sotto del tetto, una cisterna cilindrica: si tratta di raccoglitori d’acqua piovana che, dopo essere stata accuratamente filtrata, viene utilizzata come acqua da bere; ad ulteriore testimonianza delle particolari condizioni che si possono riscontrare.
L’Australia è un paese dove il costo della vita non è ancora molto elevato, il problema, per noi, è raggiungerlo. Consiglio, a chi volesse intraprendere un viaggio in questa terra meravigliosa, di prevedere almeno 3 settimane (le distanze da percorrere sono davvero notevoli e i voli interni non sempre a buon mercato) per potersi fare un’idea reale del paese e per non rientrare a casa con il rimpianto di non aver visto almeno le località più meritevoli, che rientrano nelle classiche visite. L’affetto che ancora nutro per quella terra, sono sicuro che mi porterà, nonostante la fortuna dei due lunghi soggiorni, a ritornarvi in futuro per mostrare a chi tengo qualcosa in più di me…
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Stefano |
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